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Carnevale, sfida in punta di spillo
Dal: 11/02/2007 - Al: 18/02/2007
Il carnevale come sfida di ingegno e maestria. Nelle due domeniche che precedono la quaresima ....
Il carnevale come sfida di ingegno e maestria. Nelle due domeniche che precedono la quaresima a San Giovanni in Persiceto si svolgono le tradizionali sfilate dei carri allegorici. E' una vera e propria competizione, anche se in palio c'è solo l'onore o lo smacco, tra una dozzina di società che per mesi nei loro cantieri preparano in gran segreto i loro carri mascherati.
La particolarità del carnevale persicetano è tutta racchiusa in quel breve spazio temporale durante il quale nella prima domenica ogni società si presenta nella piazza del paese ed ha una decina di minuti di tempo per mettere in scena, è proprio il caso di dire, il suo "spillo", ovvero una trasformazione del carro accompagnata da musica, scenette, mascherate e quant'altro suggerito dalla fantasia. Il tutto per svelare il significato del proprio carro, che spesso raggiunge la piazza con fattezze ermetiche per poi uscirne radicalmente modificato e "aperto".
Una dozzina dicevamo le società attuali, molte altre quelle del passato, a identificare gruppi storici, associazioni, rioni. E se la maggior parte delle società ha sempre attinto al regno animale per trovare una identificazione (gufi, pipistrelli, cagnoni e toponi, oca giuliva, papero, porcellini, afidi nella scarpa), non mancano i nomi intimidatori (clandestini, mazzagatti, brot e cativ ovvero brutti e cattivi, corsari), quelli eterei (filo, angeli) o pretestuosi (accademia della satira).
A seguire la domenica degli spilli, una settimana di passione per tutti i soci, e per sette giorni non c'è argomento che nei bar riesca a reggere il confronto con le discussioni sul carnevale.
Con l'avvento della tecnologia, poi, anche il carnevale si è modernizzato e alle chiacchiere da bar si è aggiunto il forum del carnevale su internet, dove i carristi, per una settimana si lanciano in arditi pronostici per indovinare la classifica finale.
C'è chi ha fatto un buono spillo e spera di arrivare in alto, ma non trova il coraggio di dirlo ad alta voce, e chi invece si dispera per quel meccanismo che si è inceppato e che rischia di relegare in fondo, all'onta della bandiera nera, la propria società.
Già, la bandiera nera, simbolo dell'ultimo posto e condanna ad un anno (se non di più), di sfottò da parte di tutte le altre società. Viceversa la società che si aggiudica il carnevale riceve uno stendardo immacolato e può permettersi di guardare tutti dall'alto.
Un capitolo a parte merita la giuria, composta da tre esperti scelti per giudicare rispettivamente l'aspetto artistico, quello costruttivo ed il soggetto. A loro il compito di giudicare imparzialmente l'opera delle società e, il lunedì successivo le premiazioni, di difendere le proprie scelte al cospetto dell'intero gruppo dei carristi.
Un carnevale insomma che coinvolge tutto il paese e che ha bisogno di
essere capito per essere apprezzato dal visitatore occasionale. Ma che resta un momento di aggregazione per tutta la comunità.
Località: SAN GIOVANNI IN PERSICETO(BO)
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